Nella tradizione della lavorazione del vetro dell’isola di Murano, Alessandro Barbaro ricopre un ruolo primario,contribuendo concretamente a perpetuare ormai da secoli una delle arti più suggestive, mantenendo inalterato nel corso tempo il suo fascino e la faticosa dedizione che, particolarmente nel caso dell’arte del vetro,la creazione artistica comporta. Nell’ intenso calore della fornace opera Alessandro Barbaro, il Maestro Vetraio che, utilizzando grosse forbici e pesanti attrezzi di metallo, forgia il vetro in un ambiente che sembrerebbe assolutamente inadatto e inospitale per il trasparente e fragile materiale. |
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Ma dalle alte temperature e dalle sabbie colorate emergono grazie al “tocco” di Alessandro, la leggiadria e la leggerezza di cavalli in movimento, la plastica aggressività felina di tigri e leoni e l’eleganza dinamicamente interpretata di daini e gazzelle. E le qualità artistiche di Alessandro Barbaro, immediatamente evidenti anche nella produzione commerciale più semplice, trovano la loro naturale espressione nelle numerose e diverse realizzazioni concettuali e figurali, come i particolarissimi effetti ottici di vasi trattati come acquari o come sculture vere e proprie raffiguranti teste umane o animali. |
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Il Maestro Barbaro si avvale inoltre della valente collaborazione di Diego Bardella , giovane promessa e assistente soffiatore, realizzando un connubio vincente tra le tecniche più recenti del massiccio e la tradizione del passato del soffiato. 
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